|
|
Polveri termografiche: che cosa sono?
Le polveri termografiche sono costituite da resine naturali finissime, le quali vengono depositate sulle zone stampate ancora fresche d’inchiostro e, immediatamente dopo, polimerizzate grazie al calore. Ciò determina, come risultato, la stampa in rilevo delle suddette zone stampate.
Shiny Tuscany Gasperini: aggiungere nuove dimensioni alla stampa
Etichette, packaging,
brochure, stampati aziendali, editoria, biglietti augurali, cartellini per
abbigliamento e molto altro ancora: la termografia può essere usata con grande successo
in una grande varietà di applicazioni, sia per
aggiungere “consistenza” al prodotto, oppure per evidenziare elementi di
design in modo innovativo. L’aggiunta, infatti, di un elemento tattile sulla scatola o sull’etichetta crea un’altra dimensione per
l’attrattiva visuale del prodotto, esaltandone significativamente l’aspetto.
La
stampa termografica rappresenta il metodo più economico per ottenere il
rilievo, rispetto alle altre tecniche della rilievografia ad incisione (le quali trovano
inoltre ben precisi limiti di formato), e rispetto anche al rilievo a secco e con foglio a
caldo.